Come riuscire a dare alloggio a circa 15.000 persone che hanno perso la propria abitazione a causa del sisma che ha colpito il 6 aprile 2009 L'Aquila, città storica, con caratteristiche molto differenti dalle aree italiane interessate da fenomeni analoghi negli ultimi decenni?
Il Progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili) ha rappresentato la risposta: edifici sicuri, confortevoli e energeticamente avanzati, realizzati in tempi rapidissimi.
La sicurezza antisismica è garantita dal sistema di isolamento, costituito da una piastra di fondazione in calcestruzzo armato su cui poggiano 40 pilastri, ciascuno dei quali porta in sommità un isolatore sismico, che sostengono una piastra superiore analoga.
La rapidità è data dal fatto che sulla piastra superiore sono state costruite palazzine (ciascuna comprendente circa 25 appartamenti) che hanno sfruttato in gran parte tecniche di prefabbricazione, consentendo di contenere i tempi di costruzione in 80 giorni per edificio.
Affidando la progettazione e costruzione a più imprese, che hanno quindi utilizzato diverse tecnologie e tipologie estetiche, si è riusciti a consegnare i primi 300 appartamenti alla fine di settembre 2009 ed in seguito a mantenere una media di oltre 200 appartamenti a settimana, per cui a metà febbraio 2010 si è raggiunto il totale di quasi 4.500 appartamenti, per circa 15.000 persone alloggiate, in un totale di 185 palazzine distribuite in 19 diverse aree all'interno del comune di L'Aquila.
Sono stati installati 513 impianti ascensore, al fine di consentire la massima mobilità a tutti gli assegnatari.
Il comfort ed il risparmio energetico sono garantiti dalle tecnologie costruttive (il 60% degli edifici è in classe energetica A/A+) e dallo sfruttamento dell'energia solare sia per la produzione di acqua calda sia per quella di energia elettrica. Soltanto quest'ultima consente di evitare di immettere in atmosfera ben 3 milioni di kg di anidride carbonica all'anno, corrispondenti alla capacità di assorbimento di un'area boschiva di 15 ettari.
Ogni appartamento è stato consegnato completamente arredato ed attrezzato (dalle posate alla biancheria al televisore).
Gli appartamenti non hanno carattere provvisorio ma definitivo, mentre il loro utilizzo da parte della popolazione colpita dal sisma dovrà nel tempo diminuire – con il ritorno nelle proprie abitazioni – a favore di un utilizzo da parte di studenti o altri occupanti.
Naturalmente il Progetto ha comportato anche la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria (acquedotti, fognature, strade, collegamenti elettrici e telefonici) che spesso hanno comportato anche la sistemazione di problemi preesistenti.
Anche la sistemazione a verde è stata particolarmente curata di tutte le aree: 62 ettari di terreno sui quali sono stati messi a dimora 11.000 alberi e 260.000 arbusti, realizzate aree gioco e campi sportivi.
